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Unione Valdera

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Aiuti amministrativi e burocratici

 

AGGIORNAMENTO MODALITA' DI TRASMISSIONE del protocollo anti-contagio 

Considerata la numerosità di pratiche telematiche che in questi giorni stanno transitando nel sistema telematico e al fine di agevolare il più possibile le imprese per questo adempimento, con Deliberazione di Giunta n. 595 del 11/05/2020, la Regione Toscana ha stabilito di ripristinare la modalità di trasmissione del protocollo anti-contagio tramite indirizzo e-mail, introdotta dall’ordinanza 38/2020, oltre alla nuova modalità di compilazione on line introdotta dall’ordinanza 48/2020.

Pertanto, il protocollo anticontagio può essere trasmesso con le seguenti modalità ALTERNATIVE:

1) compilazione on line sul sito https://servizi.toscana.it/presentazioneFormulari. In questo caso il format del protocollo si aprirà automaticamente a video, durante la compilazione, con contenuti uguali a quelli riportati negli allegati della delibrazione n. 595 (per maggiori dettagli consulta la news precedente ad oggetto:"CORONAVIRUS: procedure di sicurezza anti-contagio - Breve guida per l'attivazione dell'adempimento COVID-19 sul sistema STAR"); 


2) trasmissione tramite e-mail all’indirizzo 

protocolloanticontagio@regione.toscana.it, compilando, per l’attività di competenza, lo specifico allegato alla presente delibera. In tal caso alla mail dovrà essere allegato, oltre al protocollo, la copia del documento di identità in corso di validità del firmatario del protocollo.

NOTA BENE: non sono accettati protocolli trasmessi con PEC.

La deliberazione 595 del 11/05/2020, dispone altresì la PROROGA dei termini di scadenza  per l'invio del protocollo anti contagio da parte delle attività aperte dal 18 aprile 2020, che è stata stabilita al 31 MAGGIO 2020 (anzichè il 18 Maggio come precedentemente previsto).

Per le altre attività la compilazione del protocollo dovrà avvenire entro 30 giorni dalla riapertura.

Coloro che hanno già inviato il protocollo tramite e-mail o tramite compilazione on line non devono inviarlo nuovamente, ferma restando l’applicazione delle disposizioni, di cui alla ordinanza 48/2020.

L'ufficio SUAP rimane a disposizione per chiarimenti.

Consulta la documentazione di riferimento:

Delibera_n.595_del_11-05-2020 

Delibera_n.595_del_11-05-2020-Allegato-1 

Delibera_n.595_del_11-05-2020-Allegato-2 

Delibera_n.595_del_11-05-2020-Allegato-3 


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NUOVA MODULISTICA DELLA PREFETTURA

La Prefettura ha aggiornato e pubblicato i modelli di comunicazione previsti dalla normativa che potete consultare e scaricare in allegato al seguente link

Si ricorda sommariamente che la comunicazione al Prefetto è prevista nei seguenti casi:

  • l’attività in concreto svolta dall’impresa rientra tra le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato 3 del DPCM 10 aprile 2020

  • l’attività svolta dall’impresa consiste nella gestione di impianto a ciclo produttivo continuo, e che dalla sua interruzione deriverebbe un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incidenti

  • attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, incluse le lavorazioni, gli impianti, i materiali, i servizi e le infrastrutture essenziali per la sicurezza nazionale e il soccorso pubblico

  • altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale

  • attività  attualmente sospesa, ma presso i locali aziendali avranno accesso  personale dipendente o terzi delegati  per:

Svolgimento di attività di vigilanza;
Svolgimento di attività conservative e di manutenzione;
Svolgimento di attività inerente la gestione dei pagamenti

Riconversione attività in PRODUZIONE DI MASCHERINE e altri dispositivi di protezione individuale

  • Se l'oggetto sociale non ricomprende la nuova attività, gli amministratori possono provvedere comunque al suo avvio e alle conseguenti comunicazioni senza dover provvedere al preventivo adeguamento statutario

  • L'avvio di una nuova attività potrebbe richiedere nuove autorizzazioni e/o diverse procedure da attivare. Per questo è consultabile on line la banca dati ATECO dove sono indicati i principali riferimenti normativi correlati al rispettivo codice di attività economica ATECO

  • La produzione di Dispositivi protezione individuale o dispositivi diversi possono richiedere norme tecniche specifiche che definiscono i requisiti di sicurezza, di qualità e i metodi di prova dei prodotti indispensabili per la prevenzione del contagio da Covid-19. UNI (Ente nazionale italiano di unificazione) mette a diposizione gratuitamente queste specifiche tecniche sul proprio sito internet.

  • Informazioni utili per affrontare la nuova produzione, a cominciare dal reperimento dei materiali e dalla disponibilità di chi può fornire i tessuti si possono reperire sul sito di PromoFirenze

  •  Maggiori informazioni sul sito dell' Istituto Superiore di Sanità.

Per facilitare le imprese interessate ad avviare rapidamente la produzione di dispositivi medici e attrezzature di protezione personale il comitato europeo per la standardizzazione e il CENELEC hanno reso liberamente disponibili una serie di norme europee.

NORMATIVA di riferimento
Decreto Legge, 17 marzo 2020, n. 18 #Cura Italia
Art. 5 (Incentivi per la produzione e la fornitura di dispositivi medici)
Art. 15 (Disposizioni straordinarie per la produzione di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale)
Art. 16 (Ulteriori misure di protezione a favore dei lavoratori e della collettività)

ATTIVITA’ DI SANIFICAZIONE E PULIZIA

La Legge 82/1994 definisce:

pulizia : il complesso di procedimenti e operazioni atti a rimuovere polveri, materiale non desiderato o sporcizia da superfici, oggetti, ambienti confinati ed aree di pertinenza;

disinfezione: il complesso dei procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti confinati e aree di pertinenza mediante la distruzione o inattivazione di microrganismi patogeni; disinfestazione: il complesso di procedimenti e operazioni atti a distruggere piccoli animali, in particolare artropodi, sia perché parassiti, vettori o riserve di agenti infettivi sia perché molesti e specie vegetali non desiderate. La disinfestazione può essere integrale se rivolta a tutte le specie infestanti ovvero mirata se rivolta a singola specie;

derattizzazione: il complesso di procedimenti e operazioni di disinfestazione atti a determinare o la distruzione completa oppure la riduzione del numero della popolazione dei ratti o dei topi al di sotto di una certa soglia;

sanificazione: il complesso di procedimenti e operazioni atte a rendere sani determinati ambienti mediante l’attività di pulizia e/o di disinfezione e/o di disinfestazione ovvero mediante il controllo e il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto riguarda la temperatura, l’umidità e la ventilazione ovvero per quanto riguarda l’illuminazione e il rumore.

Per INIZIARE L'ATTIVITA' occorre presentare segnalazione certificata di inizio dell’attività e dichiarazione del possesso dei requisiti tecnico-professionali del c.d. “responsabile tecnico” per l’ipotesi di sanificazione, derattizzazione e disinfestazione.

Differentemente per le imprese di pulizia e disinfezione non è più previsto l’obbligo del possesso dei requisiti tecnico-organizzativi (titoli di studio ed esperienza professionale).

I REQUISITI TECNICO-PROFESSIONALI DEL PREPOSTO ALLA GESTIONE TECNICA per le attività di disinfestazione derattizzazione e sanificazione sono i seguenti:

A. ASSOLVIMENTO DELL’OBBLIGO SCOLASTICO, da considerare in base all'anno di nascita del preposto.

B. ESPERIENZA PROFESSIONALE , la dimostrazione di un periodo di esperienza professionale qualificata nello specifico campo di attività di almeno tre anni per attività tecnico manuale (lavoratore iscritto all’INAIL) in qualità di titolare, amministratore, socio, collaboratore familiare, di operaio qualificato nello specifico campo di attività in qualità di dipendente qualificato (il livello contrattuale richiesto è quello qualificato 4° livello, 3° e 3° super) prestatore di lavoro somministrato (già interinale); prestatore di lavoro ripartito.

C. TITOLO DI STUDIO diploma universitario o di laurea in materia tecnica utile ai fini dello svolgimento dell’attività; diploma di istruzione secondaria superiore in materia tecnica attinente l’attività; attestato di qualifica a carattere tecnico attinente l’attività, conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale. E’ necessario che il corso di studi specifico abbia previsto almeno un corso biennale di chimica, nonché nozioni di scienze naturali e biologiche (Circolare ministeriale n. 3428/c del 25 novembre 1997). Sarà onere del richiedente dimostrare la frequenza delle suddette materie.

Inoltre il preposto alla gestione tecnica per le attività di disinfestazione e/o derattizzazione e/o sanificazione, deve avere un “rapporto di immedesimazione con l’impresa”.

Alleghiamo una GUIDA ALL’ ATTIVITA’ DI PULIZIA DISINFEZIONE DISINFESTAZIONE DERATTIZZAZIONE E SANIFICAZIONE

Consulta il link esplicativo dei requisiti professionali e morali previsti per le imprese di pulizia, disinfestazione e sanificazione.

Allegato guida_alle_imprese_di_pulizia.pdf (85,91 KB)