domenica 5 settembre 2010
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Le imprese italiane avranno due sportelli in più per intefacciarsi con la pubblica amministrazione. Uno sul territorio nazionale, introdotto con il regolamento approvato ieri a Palazzo Chigi. E uno all´estero, che verrà messo in piedi quanto prima in tutte le ambasciate italiane in terra straniera. Entrambe le iniziativa si devono al ministro della Semplificazione Roberto Calderoli. Conviene partire dal fronte interno. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera definitivo al Dpr che introduce lo sportello unico per le attività produttive (Suap). O meglio reintroduce visto che questo stesso strumento era già disciplinato da un regolamento del ´98, mai attuato fino in fondo. Messo a punto di concerto con lo Sviluppo economico, il Suap andrà attivato presso ogni comune (sia singolarmente che in forma associata) e avrà il compito di esaminare ogni pratica relativa all´avvio, all´ampliamento, alla localizzazione e allo spostamento di un´attività per l´esercizio di un´impresa o per la prestazione di servizi. Il tutto obbligatoriamente via internet. Nei municipi che non potranno o vorranno farsene carico entreranno in gioco le camere di commercio e la loro rete telematica. Nelle intenzioni di Calderoli gli sportelli unici dovranno mettere in pratica lo slogan è «impresa in un giorno» (che è anche il nome del portale informativo per aziende e cittadini). Per le iniziative più semplici, ad esempio creare un´impresa edile senza macchinari, la sola presentazione della comunicazione unica telematica costituirà titolo per cominciare a esercitarla da subito. Nel caso dell´apertura di un negozio, sottolineano dalla Semplificazione, basterà invece depositare l´istanza (una sola al posto della decina richiesta oggi) e aspettare una risposta. Se non arriverà nei 30 giorni successivi il consenso si condidererà accordato in virtù del principio del silenzio assenso. Qualora, per mettersi all´opera, fosse necessario ottenere una variante urbanistica occorrerà attendere che si svolga la conferenza di servizi ma intanto si potrà chiedere agli uffici comunali di esaminare entro un mese i progetti preliminari.